La storia della bifrangi ha il suo inizio nell' 800 a Mussolente, paese della Pedemontana veneta, una
delle
zone più operose del Nord Italia. E' da allora che ha origine per
la famiglia Biasion, ancora attuale proprietaria
dell'azienda, la tradizione della lavorazione dell'acciaio con i metodi classici del
fabbro forgiatore: l'incudine, il
maglio e la mola sono stati gli unici attrezzi utilizzati fin quasi alla metà del '900,
con una produzione artigianale
che comprendeva attrezzi agricoli e utensileria per muratori, carpentieri e falegnami.
Dopo la II Guerra Mondiale,
con le prime presse, inizia la trasformazione industriale della Bifrangi, che nei
successivi 50 anni avrà uno sviluppo
costante che la porterà ad essere leader mondiale nella produzione di flange, ingranaggi,
mozzi ed altri pezzi per
l'industria dell'automobile, macchine agricole, ...etc. L'attuale fase di sviluppo della
Bifrangi prende avvio negli
anni '60. E' in quel periodo infatti che si ha il passaggio dallo stampaggio di
ingranaggi, pezzi di motore per moto
e macchine agricole, alla produzione delle prime flange. Negli anni a seguire fino al
1980, proprio le flange e la
raccorderia in acciaio diventarono i prodotti principali della Bifrangi. Dal 1980 infine,
con l'insediamento nella
attuale sede e in particolare dal 1985, con l'inserimento nel ciclo produttivo di macchine
automatiche per le grandi
quantità, sono stati messi in produzione mozzi ruote, ingranaggeria e pezzi
speciali. Attualmente la Bifrangi, per
l'attenzione posta alla risoluzione di problemi energetici e ambientali e soprattutto per
i suoi standard di produzione
ad altissimo livello, è parthner ricercato ed apprezzato di numerose industrie di livello
internazionale. La Bifrangi
conta circa 250 dipendenti, la maggior parte dei quali sono tecnici specializzati. Lo
sforzo maggiore dei vertici
aziendali è stato nel corso degli anni quello di razionalizzare il processo lavorativo e
di integrare il più possibile
professionalità e specializzazioni delle maestranze. Ciò ha portato ad una naturale
fluidità del ciclo di lavoro e alla
creazione di molte figure autosufficienti in grado di dare la stessa completa risposta
tecnica, produttiva e commerciale
al cliente. Tale competenza e responsabilizzazione ha consentito una sempre maggiore
attenzione alla qualità e
intraprendenza nella soluzione di problemi tecnici. Uno sviluppo che ha permesso di
effettuare internamente le
manutenzioni, la progettazione e la realizzazione delle macchine, fino al brevetto di un
nuovo sistema di taglio a caldo
che consente un notevole risparmio energetico, risolvendo al contempo tutti i problemi
ecologici tipici di questi
impianti. La qualità è il punto di arrivo di ogni produzione Bifrangi; soltanto
l'ottimizzazione dell'organizzazione
aziendale integrata sinergicamente con le capacità progettuali, consente di rispettare le
normative internazionali
di qualità. Estrema importanza riveste allora la fase di progettazione, sia degli stampi
che delle attrezzature. I controlli
finali di qualità sono rigorosi e diversificati: i laboratori di analisi consentono di
compiere prove di resistenza meccanica,
trazione, controllo del grano e dei componenti chimici delle leghe. L'intraprendenza
progettuale, la razionalità produttiva
e il rigore di analisi hanno consentito alla Bifrangi di ottenere le più importanti
omologazioni internazionali dalla TÜV
alla SKF, dalle maggiori industrie automobilistiche come il gruppo Audi-Wolkswagen, alla
ISO 9002. La Bifrangi possiede
un vasto parco macchine che consente di ottenere prodotti in varie fasi di finitura, dal
grezzo stampato fino al pezzo
finito. L'articolazione del ciclo lavorativo prevede: 1) Preparazione degli
stampi; 2) Stampaggio; 3) Trattamenti; 4) Finitura.
L'elevata quantità di pezzi prodotti e la qualità richiesta, impongono un gran numero di
macchinari con altissime
prestazioni. In ogni settore, dalle presse ai forni di trattamento, dai torni alle frese,
ai complessi sistemi di stampaggio
automatico, la Bifrangi possiede quanto offerto dalla tecnologia odierna. Particolarmente
ricco è il parco macchine
per lo stampaggio a caldo, che comprende presse con un tonnellaggio variabile tra le 1600
e 6500 tonn., accoppiate con
forni di riscaldo ad induzione e taglio a caldo. L'esigenza di produrre piccoli
pezzi in grandi quantità e di abbattere
i costi di produzione hanno richiesto l'inserimento, nel parco macchine della
Bifrangi, di impianti per lo stampaggio
automatico. Le macchine installate, del tipo "Hatebur" e
"National", permettono notevoli produzioni con altissimi
standard qualitativi e pezzi prodotti da 0,3 a 4,5 Kg di peso. La molteplicità
delle richieste del mercato ha
imposto una sempre maggiore completezza nelle strumentazioni e nelle lavorazioni
fornite. Seguendo questo trend,
la Bifrangi ha moltiplicato le sue offerte produttive estendendo il tipo di
lavorazioni anche a sabbiatura,
ai trattamenti termici, alla verniciatura ed alle più complesse lavorazioni di
finitura. Per queste ultime sono a nostra
disposizione parecchie macchine quali centri di lavoro e torni a CNC. La
produttività degli impianti di stampaggio
a caldo consente circa 60.000 tonnellate annue di pezzi in acciaio.L'attuale gamma
dei prodotti è di circa 2000 articoli in
dimensioni estremamente variabili e con pesi che variano da 0,3 Kg a 150 Kg. Dai
nostri magazzini partono giornalmente
migliaia di pezzi lavorati, distribuiti nel mercato a livello mondiale e in
particolare i maggiori acquirenti si hanno
in Germania e Stati Uniti d'America.